Il Parco di Villa Fabbricotti

Emanuela Morelli

Nel 1864 la famiglia Fabbricotti, originaria di Carrara, acquista la proprietà ‘Lo Strozzino’ dai marchesi Zambeccari. Si tratta di un casino di caccia un tempo appartenuto ad un ramo cadetto della famiglia Strozzi. I lavori di ristrutturazione, ovvero la trasformazione dell’edificio in villa e la sistemazione del parco circostante, che rendono il possedimento una dimora signorile e lussuosa degna di appartenere al prestigio di Firenze capitale del nuovo regno di Italia, sono affidati da Giuseppe Fabbricotti all’architetto modenese Vincenzo Micheli.

Collocata a cavaliere della collina difatti tutta la composizione si appoggia su di un asse centrale che dal basso verso l’alto si articola in tre terrazze e corrispettive rampe che conducono alla villa, la quale, con la nuova torre merlata e la loggia in stile brunelleschiano nonché circondata da prati pianeggianti, domina la composizione.

A monte della villa un prato ospita un piccolo padiglione a base circolare con colonnato e cupola e un tempietto in stile neoclassico.

Tutta la composizione è abbracciata da masse di vegetazione rigogliosa. Prevalentemente caratterizzata dal colore scuro di lecci e cipressi è arricchita da numerose altre specie quali ippocastani, palme, cotini, tassi, pini e alberi di Giuda.

La bellezza della villa e del suo parco fece si che la Regina di Inghilterra Vittoria scegliesse questa dimora per il suo soggiorno a Firenze tra il 15 marzo al 16 aprile 1894.

Orari e indirizzo

Via Vittorio Emanuele II 64, Firenze

  • tutti i giorni 8 – 20

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